Paola Rinaldi

Dopo gli studi all'Accademia di Belle Arti e al Laboratorio di Arti Sceniche di Gigi Proietti, nel 1980, non ancora ventenne, debutta come Ofelia nell’Amleto di Gabriele Lavia. Per una quindicina d’anni è in tournè interpretando ruoli da protagonista al Piccolo di Milano e nei maggiori teatri italiani, al fianco di capocomici del calibro di Tino Carraro, Franco Parenti, Giancarlo Sbragia, Carlo Cecchi. Dopo un'esperienza in una soap televisiva, nel 2002 pubblica, Memorie di una soap-operaia, Edizioni Novecento, libretto giocoso che riscuote l’interesse di critica e stampa. Inizia così a a scrivere per il teatro: “La venditrice d’ombra” va in scena nel 2008; “Se il poeta è un fingitore meglio non fidarsi” viene rappresentato tra il 2009 e il 2011. Nel 2012 pubblica per la Newton Compton 101 modi per non buttare via nulla, guida al riciclo creativo. Un’unica volta partecipa a un concorso letterario, vince la selezione e nel 2014 viene pubblicato a cura della Cgil il libro on line “Il mistero Zefferina”. Continua a recitare e a cercare di riappropriarsi delle parole scrivendone di sue. Nel 2016 esce il suo romanzo di esordio Sani da morire Sperling&Kupfer.

I suoi libri
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Sani da morire 

Paola Rinaldi

Sperling&Kupfer, 2016

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