La biblioteca segreta di Leonardo

Piemme edizioni

23 ottobre 2018

pag. 276

€ 14,90

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FRANCESCO FIORETTI

LA BIBLIOTECA SEGRETA DI LEONARDO

Piemme editore

 

UN GRANDE GENIO SEMPRE ALLA RICERCA DELLA VERITA’

UN MATEMATICO DI FAMA ALLE PRESE

CON UN EFFERATO DELITTO.

UNA BIBLIOTECA PERDUTA I CUI LIBRI

POTREBBERO CAMBIARE LA STORIA

 

NEL 2019 SI CELEBRANO I 500 ANNI

DALLA MORTE DI LEONARDO DA VINCI

Venduti i diritti in Francia (HC editions), Spagna/Latinoamerica (Edhasa editorial) Olanda (Meulenhoff Boekerij B.V.), Portogallo (Marcador Editora), Bulgaria (Colibri).

Milano, 1496. Leonardo da Vinci ha atteso con ansia quel primo incontro con frate Luca Pacioli, allievo di Piero della Francesca e illustre matematico. Entrato nella cella del frate nel monastero che lo ospita, nell’attesa che questi arrivi, Leonardo si sofferma su un dipinto che ritrae lo studioso. Un insieme di allegorie e di richiami alla geometria euclidea che lo colpisce infinitamente: di certo è stato il frate a scegliereogni dettaglio. Per Leonardo, da sempre interessato a ogni branca del sapere, la matematica, il cui studio gli era stato precluso, rimane la regina di ogni scienza. Proprio per questo aveva chiesto all’ambasciatore milanese a Venezia di invitare il francescano a Milano. Da lui, potrà finalmente apprendere quel sapere. L’incontro tra i due uomini, però, viene funestato dalla morte del vicino di cella di Pacioli, un sedicente frate, in realtà un ladro, reo di aver trafugato degli antichi testi bizantini giunti in Italia in seguito alla rovinosa crociata in Morea condotta da Sigismondo Pandolfo Malatesta. Quei volumi, scomparsi insieme all’assassino, sono di grandissimo interesse anche per Leonardo e per Pacioli. Insieme, da Milano a Venezia, da Firenze a Urbino, attraversando un’Italia ormai al tramonto della felice epoca pacifica e indipendente di Lorenzo dei Medici, degli Sforza e dei Montefeltro, i due si metteranno sulle tracce dell’assassino e dei testi rubati, e Leonardo scoprirà l’enigma nascosto nel quadro che raffigura Pacioli.

In questo indimenticabile affresco dell’Italia rinascimentale, Francesco Fioretti ci conduce attraverso gli anni più prolifici e intriganti della vita di Leonardo – dalla realizzazione dell’Ultima cena allo studio dell’uomo vitruviano, e alla creazione di macchine di indicibile modernità – avvolgendoci ancora una volta in un’atmosfera ricca di mistero. 

 

Francesco Fioretti è nato a Lanciano, in Abruzzo, nel 1960, da madre siciliana e padre pugliese d’origine toscana. Fiorentina la sua formazione universitaria, ma ha conseguito il dottorato di ricerca ad Eichstätt, in Germania. Ha insegnato in Lombardia e nelle Marche. Dantista e scrittore, ha esordito nella narrativa con Il libro segreto di Dante, che ha conosciuto un rilevante successo (oltre 500.000 copie vendute), seguito poi da Il quadro segreto di Caravaggio, La profezia perduta di Dante, tutti e tre pubblicati da Newton Compton. La selva oscura. Il grande romanzo dell’Inferno  è una “riscrittura” in prosa moderna dell’Inferno di Dante (Rizzoli 2015).

I suoi libri sono tradotti in Francia, Spagna, Serbia, Korea, Brasile, Polonia, Russia, Olanda, Ungheria.

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